Giuseppe Mirabella

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sabato, 12 aprile 2008

Albert Bruce Sabin

Da wikipedia: it.wikipedia.org/wiki/Albert_Sabin


Albert Bruce Sabin (26 agosto 1906 - 3 marzo 1993) fu un noto medico pediatra e virologopolacco naturalizzato statunitense, ricercatore famoso per aver sviluppato il più diffuso vaccino contro la poliomelite.

Ebreo, nato nel 1906 a BiaĹ‚ystok, in Russia (oggi Polonia), emigrò in America nel 1921 con la sua famiglia. Nel 1930 acquisì la cittadinanza statunitense. Sabin studiò medicina all'università di New York e sviluppò l'interesse per la ricerca medica, in modo particolare nel campo delle malattie infettive. Dal 1946 è stato a capo della Ricerca Pediatrica all'università di Cincinnati.

I suoi studi sulle malattie infettive dell'infanzia lo portarono, soprattutto nel dopoguerra, a fare ricerche su quelle provocate da virus ed in particolare sulla poliomelite.

Negli anni '50 veniva utilizzato il vaccino scoperto da Jonas Salk che preveniva molte complicazioni della malattia ma non era in grado di evitare il contagio iniziale. Inoltre questo vaccino doveva essere somministrato tramite iniezione. Il vaccino sviluppato da Sabin evitava di contrarre la malattia ed era somministrato per via orale, sciolto su una zolletta di zucchero. Il nuovo vaccino fu utilizzato a partire dal 1957.

Sabin preparò il suo vaccino fra il 1954 ed il 1955, ma mentre il vaccino di Salk, costituito da virus inattivati (uccisi) inoculabile per iniezione, era applicato su vasta scala e riceveva l'approvazione delle autorità sanitarie degli Stati Uniti, Sabin dovette attendere alcuni anni perché la sperimentazione in massa del suo vaccino, fatto con virus vivi e attenuati e somministrabile per bocca, richiedeva maggiori cautele.

Sabin cominciò a provarlo su sé stesso, su due suoi assistenti, su giovani carcerati che si erano offerti volontari e sulle sue due figlie.
Questi primi controlli ed i successivi ebbero esito positivo.

Il vaccino di Sabin, autorizzato in Italia nel 1963, ha provocato la scomparsa della malattia nel nostro Paese, come in tutti gli altri dove è stato reso obbligatorio.

Sabin non brevettò la sua invenzione, rinunciando allo sfruttamento commerciale, per garantire una più vasta diffusione della cura. Anche per questo motivo, oggi, la poliomelite è praticamente debellata.

Non ricevette il premio Nobel per le sue scoperte mediche.

Negli ultimi anni Sabin della sua vita si è dedicato allo studio dei tumori e della leucemia.

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categoria: politica, scienza, diritti, umanitĂ 


venerdì, 04 aprile 2008

"Ora capisce perché molti mi prendono per pazzo?"

Wilhelm Reich aveva scoperto l'orgone ovvero l'energia biologica esistente negli organismi viventi, nell'atmosfera e nel terreno; aveva individuato come funzione basilare di ogni essere vivente la funzione orgastica, sostenendo che la scarica di energia sessuale fosse una necessità improcrastinabile al fine di preservare intatte le funzioni biologiche dell'organismo. Intatte dunque. All'origine delle nevrosi e degli squilibri fisici stava quindi l'insoddisfazione orgastica causata dal fatto che l'energia in eccesso non fosse scaricata completamente.
Avendo "identificato" la salute psichica con la liberazione sessuale e estesa la questione su un piano politico, "accusò la classe dominante di mantenere l'ordine sociale (e con esso la propria supremazia) reprimendo il libero manifestarsi dell'energia sessuale.
La morale sessuale dominante nella società e nella famiglia si espliccherebbe in sostanza, tramite una struttura psichica che reprime le pulsioni sessuali, generando nevrosi e infelicità".
Teorie destabilizzanti per qualsiasi sistema politico fino ad allora e forse finora esistente.
Morì nel 1957 per "attacco cardiaco" in prigione, negli Stati Uniti.
cfr. http://it.wikipedia.org/wiki/Wilhelm_Reich
Un anno prima, a New York, un immenso rogo distruggeva le sue opere.
Su Olistica tv, ho trovato la narrazione di un aneddoto. L'incontro tra Reich e Einstein, dal quale ho tratto il titolo per questo post (http://www.olistica.tv/Default.aspx?tabid=101)

"[...] Perché la sua eresia era così pericolosa? Un episodio abbastanza significativo delle relazioni fra Reich e la scienza ufficiale può forse chiarire la questione. Il 30 dicembre 1940 Albert Einstein aveva ricevuto una lettera di Reich: "Alcuni anni fa - vi si diceva fra l'altro - ho scoperto un'energia biologica operante in modo particolare, che si comportava sotto molti aspetti diversamente da tutto quanto si sa circa l'energia elettromagnetica… l'esistenza di quest'energia, da me battezzata 'orgone', è stata dimostrata con sicurezza non solo negli organismi viventi, ma anche nell'atmosfera e nel terreno, mediante apparecchi che l'hanno resa visibile, l'hanno concentrata ed hanno rilevato le variazioni termiche da essa determinate. Sto anche applicando con un certo successo quest'energia alla ricerca nel campo della terapia del cancro (4)". Si chiedeva un appuntamento che il grande fisico accordò: il 13 gennaio 1941 Reich ed Einstein si incontrarono a casa di quest'ultimo e si intrattennero in conversazione per ben cinque ore. Einstein osservò l'orgone attraverso un apparecchio inventato da Reich: "Feci buio nella stanza e gli diedi l'orgonoscopio indicandogli come doveva servirsene… esclamò stupefatto: 'Sì, è vero, è là! Anch'io vedo la cosa!' Guardò a più riprese nell'orgonoscopio e disse: 'Ma vedo questi scintillii di continuo, non potrebbero essere nei miei occhi?'(5)".
La prova dell'oggettività dei raggi - spiegò Reich - sta nel fatto che le manifestazioni luminose possono essere ingrandite se si osservano con una lente: ciò non avverrebbe se fossero immagini soggettive. Poi aggiunse un particolare sconvolgente sull'accumulatore orgonico(6): tra l'interno dell'accumulatore e la parete superiore di questo, da una parte, e l'atmosfera esterna dall'altra, era rilevabile una sensibile differenza di temperatura. Emozionato, Einstein esclamò: "Questo non è possibile. Se fosse vero, sarebbe una bomba!". Reich promise che sarebbe tornato con un accumulatore; Einstein assicurò che, se le osservazioni fossero state confermate, avrebbe appoggiato la scoperta. Congedandosi Reich disse "Ora capisce perché molti mi prendono per pazzo?". "È perfettamente comprensibile(7)" rispose Einstein".
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categoria: politica, scienza, sesso, diritti, libertĂ